Il "Perdòn de Barbana"

La partenza



La comunità gradese, assieme a migliaia e migliaia di fedeli, nel segno della tradizione è pronta oggi, prima domenica di luglio a rinnovare il voto, attraverso la processione via mare all’isola santuario di Barbana, che lega dal lontano 1237 la comunità di pescatori alla Madonna di Barbana. Ad attendere la Madonna degli Angeli sulle banchina del porto c'era assieme al popolo alle autorità, il vescovo di Gorizia Mons. Dino De Antoni .

La comunità isolana soddisfa così il voto che dal lontano 1237 la tiene legata ad un debito di riconoscenza alla Madonna di Barbana per una grazia ricevuta a beneficio di tutta la popolazione. Come amava ricordare il compianto Monsignor Silvano Fain: “L’impegno ed il sacrifico dei pescatori , circondati dalla collaborazione dell’Associazione Portatori della Madonna di Barbana, anche se alleviato rispetto un tempo è circondato dalla fede che dà motivo e vivezza alla stessa Processione votiva che attraversa i canali della laguna”


I giorni della preparazione si sono vissuti con grande  intensità riproponendo i sentimenti e l’atto di fede che hanno animato i nostri padri nell’impegno del voto. Quest’anno è stata rispettata la tradizione del “Sabo grando”, il giorno che precede il Perdòn con tanta animazione sul Porto mentre si concludevano i preparativi sulla barca ammiraglia, con il canto delle Litanie Grande dopo la Messa vespertina ed il tutto in attesa e in preparazione del Perdòn de Barbana.


 Fin dalle prime ore del mattino una grande folla di fedeli, accomunati alla comunità gradese pronta a sciogliere e rinnovare il secolare voto si sono dati appuntamento lungo il porto canale.Dalla basilica di Santa Eufemia, alle 8.30, al termine della prima parte religiosa la statua della Madonna degli Angeli è stata portata in corteo a spalla dai Portatori della Madonna di Barbana, per raggiungere il porto dove, tra le ali di una fervente folla è stata posta sull’Ortensia, l’imbarcazione ammiraglia del corteo di barche.

 

Il presidente dei Portatori della Madonna di Barbana, Francesco Facchinetti, come tradizione impone, poco prima delle ore 9.00 ha proferito la formula d’avvio: “In nome de Dio avanti “ ed il spettacolare corteo di barche ha preso il mare tra canti e preghiere.

 

Dopo la Santa Messa celebrata all'aperto a Barbana, il corteo di barche partirà per le 12.00 e l’arrivo della processione a Grado, con il solenne Te Deum, nella basilica di Santa Eufemia, alle 12.45 chiuderà la celebrazione religiosa tanto cara ai gradesi e vissuta assieme agli ospiti. Una grande giornata di pietà mariana.



Leonardo Tognon