Monsignor Diego Causero
nuovo Vescovo titolare di Grado

 


              


Benvenuto Monsignor Causero, Vescovo di Grado: riecheggiava in ogni dove il saluto, dai sorrisi dei radesi lungo il tragitto che porta alla chiesa, lungo le calli dove con largo anticipo, rispetto l’inizio del pontificale solenne in mattinata i fedeli hanno atteso l’arrivo del Vescovo.
La suggestione della Basilica di Santa Eufemia, la solennità del Pontificale con la Corale Santa Cecilia impeccabile nei suoi canti, il senso di religiosità il calore della comunità gradese hanno emozionato Monsignor Diego Causero, Arcivescovo titolare di Grado.
La "Fidelis Comunitas Nostra Gradi" ha abbracciato il proprio Vescovo in una domenica di Pentecoste dal tempo incerto seppur stracolma di turisti, che non hanno certo impedito l’abbraccio della comunità, dell’isola, al sacerdote friulano originario di Moimacco nunzio apostolico in Siria che da alcuni mesi è anche Vescovo di Grado.
Dal pulpito più volte Monsignor Causero ha ringraziato per le belle parole, per l’accoglienza"più grande del dovuto e ancora maggiore di quella che mi sarei aspettato“ il parroco arciprete di Grado monsignor Armando Zorzin e il sindaco, Roberto Marin che in capo alla celebrazione hanno portato il saluto, il benvenuto della comunità al vescovo con due toccanti interventi sintesi del calore e del senso civico e religioso della comunità. Il Vescovo che ha posto la firma sul nobile libro della storia e degli ospiti di Grado e che dall’altare della Chiesa di Elia ha avuto modo di rispondere al saluto dell’intera comunità.
Dopo la nomina cardinalizia di monsignor Crescenzio Sepe, vescovo titolare di Grado, e già segretario del Giubileo del Duemila, si sapeva che per Grado ci sarebbe stato un passaggio di consegne sulla titolarità della ex Cattedra Patriarcale e, come noto la scelta ha visto destinato all’isola del sole un vescovo friulano.
L’Arcivescovo titolare Monsignor Diego Causero ha officiato il Pontificale delle ore 10.00 con la Basilica di Santa Eufemia, la casa di Elia, stracolma di fedeli, gradesi , molti friulani accorsi per salutare il proprio figlio e tantissimi gli ospiti anche stranieri.
“ Nel ringraziare quanti mi hanno inteso accogliere anche con dei doni – ha ribadito dall’altare il Vescovo citando il n Vetro artistico raffigurante l’anzolo del campanile che indica la croce patriarcale,di Johnny Cester da parte dei : Portatori della Madonna, le Carte da gioco “Graisane” krest: Marinai d’Italia, una brocca da parte dei Donatori di Sangue e dei Graisani de palù, una guida di Grado di Flaviano Facchinetti, un cesto di pesce da parte della Cooperativa pescatori, la Coldiretti di Fossalon ha offerto i doni della terra mentre e il Pane e Vino dal Consiglio Pastorale Parrocchiale – vorrei trasmettervi la mia grande emozione, io sono di passaggio …potrei definirmi come un una sorta cittadino onorario, il vostro Monsignor Arciprete ha davvero una bella parrocchia …vescovile dalla diverse sfaccettature. Sono commosso, ringrazio tutti per la grande attenzione e dedizione – prosegue Monsignor Causero che conosceva marginalmente Grado e che l’ultima volta, alcuni anni or sono, aveva visitato l’isola per celebrare l’anniversario di matrimonio del senatore Micolini che anche in questa occasione non è voluto mancare all’appuntamento sposando l’amore per Grado al fraterno rapporto di amicizia con il Vescovo- ringrazio per i doni e per l’accoglienza in questa splendida Grado”.
Esenziale ma diretto, profondo e attento predicatore, l’omelia di Pentecoste ha toccato la nascita della Chiesa, il primo giorno come questo suo primo giorno di Vescovo a Grado.
L’applauso dei fedeli ha accolto il passaggio di Monsignor Causero che prima del pranzo ufficiale con le autorità nella suggestiva accoglienza nella sede della Stella Maris, si è cordialmente intrattenuto con il presidente dell’ente turistico, Alessandro Felluga, per una breve visita agli stabilimenti balneari, alla spiaggia, alle terme dell’ente turistico e per chiudere, prima della consegna ufficiale di alcuni doni: una raccolta di versi di Biagio Marin, un quadro raffigurante il porto e il volume Ritorno a Grado. Il vescovo ha piacevolmente dialogato con il presidente Felluga informandosi molto sugli aspetti di Grado da quelli storici a quelli turistici, sullo stato di salute della Basilica di Santa Maria delle Grazie (oggi inibita al pubblico alla pari del Battistero), compiacendosi per il grande ordine della spiaggia e delle strutture balneo - curative per l’incanto dell’isola , tanto suggestivo da assumere le tonalità di commovente per bellezza, ha espresso l’intenzione di poter partecipare alla processione votiva via mare del Perdòn de Barbana, non certo quest’anno ma forse l’anno prossimo.
Monsignor Causero passeggiando lungo i viali centrali più volte è stato motivo di calorosi e sinceri auguri da parte degli ospiti dell’isola, spesso nell’interloquire con il presidente Felluga il presule si concesso meglio si è lasciato trasportare dalla parlata friulana “ è un retaggio del seminario quando era proibito parlare in friulano”, un piacevole angolino al di fuori dell’ufficialità che reso ancor più gradevole nonché gradita la presenza, il primo abbraccio al Vescovo da parte dei cittadini gradesi, degli ospiti come del resto diverse famiglie di Cividale e della stessa Moimacco, terra natia del Vescovo, famiglie e gruppi di anziani ospiti nell’isola che hanno inteso portare il loro saluto, il loro Mandi. Insomma una gran bella giornata per la comunità intera, il Vescovo che nel pomeriggio in barca ( accompagnato dal presidente dell’associazione Graisani de palù, Ennio Lugnan) ha visitato la laguna, conoscendo le bellezze dell’isola, le radici delle comunità che, all’ombra dell’anzolo San Michele, mantiene forte la propria fede, la propria identità e intende tenersi “ da conto” il proprio Vescovo che fra alcuni giorni ritornerà a Damasco.
Benvenuto Monsignor Causero Vescovo diGrado.

Leonardo Tognon